il mulino della "veza"
Si chiamava de’ Mulini quella via che dallo sbocco di via Stufa (attualmente via Angelo Secchi), passava avanti agli sbocchi di ponente di via Borgo Emilio (ora Filippo Re), di via Bellaria e finiva incontrandosi con via Tiratora (adesso via Ferrari Bonini); al di là di questa intersezione via della Veza conduceva da via Tiratora al molino omonimo .
Il nome del molino e della via , cioè Veza , fu dato dal punto chiamato veza o botte, mediante il quale il canale sottostante le mura usciva dalla città. La zona di porta S Croce è infatti l’ altro settore nevralgico della città per quel che riguarda i canali: uscito alla porta attraverso una botte, il canale restituisce la sue acque al canale grande sul quale si trovano una serie di
mulino nave
mulini tra i quali il mulino della Nave che si può vedere bene nella mappa Penaroli del 1681. E’ questa l’ area portuale della città, è qui infatti che arriva il canale navigabile che conduce sino a Novellara.



mulino "veza"

 

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