il torrente Crostolo

Il Crostolo, che attraversa la provincia di Reggio Emilia per 55 km, ha cambiato il suo corso nei secoli: il tracciato originale si dirigeva verso l'area urbana per poi giungere in Secchia all'altezza di Quistello. La foto scattata ai civici musei mostra bene il torrente nelle vicinanze della città romana, ma anche come poi scorresse dentro la città medioevale di cui si vede la caratteristica forma a mandorla. Agli inizi del tredicesimo secolo la municipalità reggiana provvide ad un primo intervento di spostamento e di costruzione di un alveo artificiale. Quando si costruirono le mura, tra il 1228 e il 1314, ci si rese conto che la struttura era notevolmente indebolita dalla necessità di lasciare due grandi aperture per consentire le piene, perciò fu deciso di estromettere il torrente dalla cinta muraria.

mappa percorso Crostolo

Del resto la foto ci mostra come la città, che sorgeva in origine tutta sulla sponda destra, si fosse espansa all'altra riva creando quello che il liber focorum, nel 1315, chiama il borgo nuovo. Nell'attraversamento della città allargata il Crostolo, benché arginato, produceva spesso danni sensibili. Che il torrente scorresse nell'attuale corso della Ghiara lo dimostrano il nome col quale tale via appare in una pergamena del 1238: ”Crostolo vecchio” ed anche il fatto che la strada sia in lieve, ma costante pendenza come si addice, appunto ad un corso d'acqua.Qui poi sarà fatto il grande intervento che ha visto sorgere la Basilica della Ghiara sul luogo dove sorgeva la cappella miracolosa oggetto di grande devozione da parte dei Reggiani.

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