Il contesto storico
Per inserire il discorso dei Pellegrini in un contesto storico, dobbiamo parlare dei caratteri generali del Medio Evo, cercando di sottolineare quei punti che riguardano la nostra ricerca.
Linizio del Medio Evo è fissato convenzionalmente nel 476 d.C., quando venne deposto lultimo imperatore romano dOccidente, Romolo Augustolo.
La disgregazione dellImpero, in realtà, era in atto già da secoli e lunità di questo si frantumò definitivamente nel V secolo d.C. con le invasioni dei popoli germanici da cui scaturì una serie di regni romano-barbarici. Di essi è da ricordare-in quanto si riferisce alla nostra storia- quello dei Longobardi, il cui dominio sulla nostra penisola si protrasse fino alla seconda metà dellVIII secolo, quando il re Desiderio venne sconfitto dai Franchi.

La Chiesa e lImpero. In questo panorama estremamente frammentario lunico fattore unificante è inizialmente costituito dalla Chiesa che, oltre allazione pastorale, svolge un ruolo politico decisivo.
La ricostruzione di un organismo politico si ha con la creazione del Sacro Romano Impero di Carlo Magno (proclamato nel Natale dell800), che comprende il territorio della Francia, della Germania, dellItalia. Il suo ambizioso progetto unitario, però, fallì con la sua morte e lImpero venne diviso tra i suoi successori.
Il feudalesimo. "Feudi" si chiamarono col termine germanico le porzioni di territorio che solitamente appartenevano ai grandi signori i quali, a loro volta, lo frammentavano e lo assegnavano ai loro fedeli e questi ad altri minori.
Lo Stato Feudale, che fu proprio dellAlto Medio Evo, fu caratterizzato da un debolissimo potere centrale, contrastato dal potere locale dei feudatari, e questo determinò un clima di perpetua instabilità politica.

Il conflitto fra la Chiesa e lImpero. Altro fattore di instabilità fra Chiesa e Impero, dopo il Mille, fu la lotta per le investiture, in cui sinserì laspro conflitto fra il papa Gregorio VII e limperatore Enrico IV.
Dopo il "Dictatus Papae", in cui il pontefice fissò i principi che gli parevano irrinunciabili per il vicario di Cristo, Enrico IV, convocato nel 1076 il sinodo a Worms, fece deporre il papa. Da questi scomunicato, con il pericolo di ribellione dei duchi tedeschi, scese in Italia e implorò per tre giorni lassoluzione, aggirandosi scalzo intorno al castello di Canossa, dove Gregorio VII era ospite della marchesa Matilde di Toscana. Di fronte a tanta umiliazione, il papa alla fine concesse il perdono. Fu una lotta, quella per le investiture fra la Chiesa e lImpero, che si concluse nel 1122 con il concordato di Worms e che mise in crisi tutta la concezione sacro-romana-imperiale, fondata sulla stretta collaborazione delle due massime istituzioni dell'alto medioevo.

Dopo il Mille, si ha una netta ripresa della vita cittadina, con un notevole incremento demografico che portò anche ad una riapertura degli scambi e allemergere di una figura sociale nuova, il mercante. In questa ripresa si inseriscono anche le Crociate per la conquista di Gerusalemme ed ha inizio una nuova fase storica: il Basso Medioevo, che si conclude nel 1492, con la scoperta dellAmerica.
I Comuni. Nei primi secoli del basso medioevo la complessa trasformazione economica che abbiamo sopra citato, crea la sua più originale espressione politica nei Comuni, che sorgono in molte regioni europee e soprattutto nelle Fiandre, in Germania e nellItalia centro-settentrionale.

I Comuni passano da "aristocratico" prima, a "podestarile" poi, e nello stesso pediodo si ha la fioritura delle repubbliche marinare sulle coste italiane. Per quanto riguarda lambito culturale, invece, vi è limportante introduzione delle discipline laiche, quali la medicina e il diritto, nelle Università. Diverso è il clima nellItalia centrale, in cui si consolida una particolare monarchia di tipo teocratico, dove tutti i poteri sono nelle mani del pontefice. In tale Stato come nel Sud le strutture sociali ed economiche rimangono più arretrate poiché caratterizzate ancora dal sistema feudale. Comunque nel Nord, nonostante la vivacità della vita cittadina, manca un centro politico unificante.
Fallirono i tentativi sia di Federico Barbarossa che di Enrico VII di Lussemburgo, di ristabilire il dominio imperiale; purtroppo, fu lassommarsi di tutti questi fattori che resero lItalia ancora più debole di fronte agli stati europei.

La signoria. Al seguito della forte crisi dei Comuni, nel Trecento subentra a questi, nellItalia centro-settentrionale, la Signoria, in cui il potere è accentrato tutto nelle mani di un unico "signore", che assicura lordine e un minimo di equità sociali.
Agli inizi del 300 il papato e limpero subiscono unirreversibile perdita di prestigio: papa Bonifacio VIII, che tenta di rilanciare gli ideali della teocrazia, è duramente osteggiato dal re di Francia Filippo IV il Bello; Enrico VII scende in Italia per restaurare nella penisola le sorti delluniversalismo imperiale, ma il suo tentativo fallisce miseramente. Alla crisi delle istituzioni saccompagna nel XIV secolo una gravissima crisi economica.

Nel corso del XV secolo le Signorie si trasformano in Principati, in tutto simili, salvo che per la minore ampiezza, ai grandi regni nazionali dOltralpe. Ma con questo discorso ci portiamo già alla fine del medioevo e allinizio delletà moderna, periodo che non riguarda la nostra ricerca.

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Matilde di Canossa e il suo tempo
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