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| Introduzione
all'Astrofisica - Spettroscopia stellare |
La storia
inizia nel 1802 quando lo scienziato inglese William
Wollaston fece passare un raggio di Sole attraverso
una sottile fenditura e poi attraverso un prisma.
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Scomposizione della luce bianca
Facendo passare un fascio di luce solare attraverso
un prisma di vetro, si scopre che in realtà
la luce che ci appare bianca è il risultato
della sovrapposizione di diversi colori. Questo
fenomeno è dovuto alla proprietà
del prisma ottico di deviare i raggi di colore
diverso in direzioni diverse: la luce rossa subisce
la deviazione minore, la luce blu quella maggiore.
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La fenditura fornì
unimmagine chiara e ad alta definizione
del familiare spettro dellarcobaleno. Osservandolo,
Wollaston notò che lo spettro del Sole
era segnato da molte sottili righe nere di varia
intensità.
Raccogliendo lo spettro del Sole giorno dopo giorno
ed anno dopo anno, si accorse che le righe nere
si trovavano sempre esattamente nelle stesse posizioni.
Linee spettrali simili si ritrovavano anche in
esperimenti di laboratorio.
Usando una fenditura e un prisma, i fisici scoprirono
che scaldando ad elevate temperature un solido,
un liquido o un gas denso si ottiene uno spettro
di aspetto uniforme,senza righe:continuo.
Un gas caldo rarefatto,invece, emette luce solo
in certe posizioni dello spettro, che appare perciò
costituito da sottili righe colorate invece che
da una banda continua.
Inoltre se un campione più freddo dello
stesso gas è posto davanti ad una sorgente
di luce continua, sullo spettro compaiono righe
nere nelle stesse posizioni in cui cè
emissione quando lo stesso gas è caldo.
In altre parole il gas più freddo assorbe
lo stesso tipo di radiazioni che emette quando
è caldo.
Perciò dal 1859 divenne chiaro che la radiazione
solare arriva a noi dopo aver attraversato unatmosfera
solare più fredda,dove avvengono assorbimenti
responsabili delle righe nere scoperte da Wallaston.
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Spettro delle radiazioni
solari
Le radiazioni emesse dal Sole vengono raccolte da
uno spettrometro e registrate fotograficamente mediante
uno spettrografo. Alcune frequenze vengono assorbite
dagli elementi presenti nellatmosfera solare,
pertanto si osservano
nello spettro delle bande nere, dette bande di assorbimento.
Lo studio di queste bande permette di risalire
alla natura degli elementi che costituiscono il Sole.
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Lo Spettroscopio usato da Secchi per l'osservazione
del Sole |
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Si scoprì inoltre che ogni
elemento, ogni composto chimico ha la propria
serie di righe spettrali:queste sono uniche, come
impronte digitali. Esse ci rivelano non solo quali
atomi o molecole sono presenti nel materiale in
esame, ma anche molte altre sue condizioni fisiche,
a partire dalla temperatura.
Fu così che, applicando apparecchi fatti
di fenditure e prismi (spettroscopi) ai telescopi
, Padrea Angelo Secchi ottenne vari tipi di spettri
stellari.
Le conoscenze ottenute con questo nuovo tipo di
indagine segnarono la nascita dellAstrofisica,
di cui Padrea Angelo fu veramente "padre".
Nelle strisce colorate solcate da righe scure
degli spettri stellari è infatti contenuta
la chiave per capire struttura fisica, composizione
chimica e fonti dellenergia stellare; in
una parola tutto lo svolgersi della vita delle
stelle. |
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