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| Marte
e i canali oscuri |
Nel
1858 Padre Angelo Secchi iniziò ad osservare
Marte utilizzando il rifrattore (costruito da Merz di
24 cm di diametro e 435 cm. di distanza focale) installato
sopra la chiesa di San Ignazio nellOsservatorio
del Collegio Romano di Roma.
Nel 1869 vedendo certe linee scure ed una larga macchia
triangolare anchessa scura nella regione della
Syrtis Major, battezzò quella struttura Canale
dAmerica pensando probabilmente ad un braccio
di mare. Fu il primo ad osservare canali e nubi bianche
su Marte, disegnando valide mappe del pianeta. A lui
si deve il termine canali.
I suoi delicati disegni del pianeta rosso, conservati
tuttora allosservatorio
di Monte Mario, mostrano il pianeta con bianche
calotte e mari azzurri su sfondi rossastri e rosati,
mentre le macchie sono delineate con nitidezza e decisione.
Queste mappe sono il preludio alle dettagliate carte
che presto altri areografi disegneranno.
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| Si
occupò (1859) dellosservazione
di Marte, scoprendone due canali oscuri
fra due grandi continenti equatoriali, di
color rosso. Al Secchi si deve appunto il
nome di canali accettati più tardi
da Giovanni Virginio Schiaparelli. |
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Canali di Marte da
un disegno di Padre Angelo Secchi |
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Aspetti di Marte nelle
sere del 5-6-7-10 giugno 1858
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Aspetti di Marte nelle
sere del 13-14-17-18 giugno 1858 |
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Da Le stelle
Ma il creato che contempla lastronomo, non
è semplice ammasso di materia incandescente:
è un prodigioso organismo in cui dove cessa lincandescenza
della materia incomincia la vita. Benché questa
non sia penetrabile ai suoi telescopi, tuttavia dallanalogia
del nostro globo possiamo argomentare la generale esistenza
negli altri. La costituzione atmosferica degli altri
pianeti, che in alcuni è cotanto simile alla
nostra, e la struttura e composizione delle stelle simile
a quella del nostro sole, che essi o sono in uno stadio
simile al presente del nostro sistema o percorrono taluno
di quei periodi, che esso già percorse, o è
destinato a percorrere. |
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