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  Padre Angelo Secchi studiando le comete, rintracciò per primo i due frammenti in cui la cometa di Biela si spezzò nel 1852 dopo il passaggio ravvicinato col Sole. Osservando la cometa di Biela vide attraverso la sua chioma una stella di magnitudine 10, dimostrando così la scarsa densità di questi corpi celesti da lui definiti “un niente visibile”.

Nel 1853 scoprì, nella costellazione della Lira, una rara cometa col nucleo multiplo.

Studiò le splendide comete apparse negli anni 1858, 1861, 1868 e 1874 e per primo dimostrò, utilizzando la polarizzazione, che la luce di questi corpi è in parte propria ed in parte deriva dal sole.
Secchi confermò questa conclusione con l’analisi spettrale che gli permise anche di affermare che le comete contengono carbonio.
 
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