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La città di Berlino
 

Berlino, al contrario delle città mondiali a sviluppo esplosivo, è una città a crescita bassa.

La città guadagna cittadini dallesterno e perde al contempo suoi ex-abitanti che si trasferiscono nella vicina Brandeburgo, nella periferia berlinese. Questo processo farà sì che margini finora estremamente rigidi, contrassegnati dal complesso delle mura e dai massicci ed antiquati palazzi a piani, si ammorbidiranno.

Ci si avvicina alla città, si gioisce della vastità paesaggistica e improvvisamente ci si trova di fronte ad una montagna di imponenti magazzini, case di spedizioni, mobilifici e supermercati. Il mix di edifici e vegetazione che domina le periferie di altre grandi città tedesche, a Berlino rappresenta piuttosto leccezione, il traguardo, quindi, di unattenta pianificazione.

La trasformazione e la modernizzazione delleconomia e della società si giocano soprattutto tra la periferia e il centro. Berlino è stata la più grande città industriale tedesca, con 1,1 milioni di addetti nel 1930.

Il compito principale dello sviluppo urbano di Berlino consiste nell'affrontare il tema della "periferia interna" costituita da grandi aree industriali dismesse, aeroporti e porti.
Nel capitolo "periferia interna" si raccolgono anche altre grandi aree all'interno della città. Questo non deriva tanto dalla guerra, ma piuttosto dalla predominanza dell'urbanistica moderna dopo il 1945.

Il Moderno ha portato avanti la sua battaglia contro la forma costretta della città storica e compatta di Berlino, e in modo particolare, nel centro della città.
L'irruzione del paesaggio urbano del Moderno, con la demolizione di ampie aree, larghe autostrade e architetture isolate è stato il programma dei primi tre decenni del dopoguerra a Berlino Est ma soprattutto a Berlino Ovest.

Nella prima fase dell'elaborazione di questa periferia interna si trovano le condizioni date dalla "ricostruzione critica", in cui si sono sviluppate numerose interpretazioni delle diverse tipologie urbane: edifici per uffici, commerciali, di abitazione.

Seguendo contenuti diversi dalla pianificazione e dalla progettazione dei primi anni novanta si vuole qui perseguire un rinforzo della funzione residenziale, il ritorno a dimensione normale delle strade troppo larghe e il recupero di terreno edificabile all'interno della città. Con questo progetto si intende anche dare un contributo contro l'espulsione delle abitazioni dal centro della città.

  Dal 1991 sono stati eseguiti interventi di risanamento, modernizzazione e completamento di circa 270.000 edifici prefabbricati. L'integrazione di scuole, centri commerciali, ma anche di alloggi nelle grandi Siedlungen di Marzahn, Hohenschönhausen e di Hellersdorf aveva come tema architettonico la ricerca della giusta scala nel dialogo con queste enormi strutture che reagiscono alla grande forma delle Siedlungen con una scala metropolitana, che forma spazi, la cui qualità architettonica viene sostenuta dalla cura nel dettaglio e dalla attenta scelta dei materiali. Parallelamente a questi progetti è stata iniziata la pianificazione di molti nuovi centri periferici.In poco tempo sono stati sviluppati i piani per i nuovi centri periferici (Vorstadt). La densità, la miscela di funzioni e l'ordine di grandezza sono i fattori che differenziano questi progetti dalle preesistenti Siedlungen più o meno grandi presenti sia a Berlino Ovest che a Berlino Est. Ogni nuovo centro periferico è concepito come un'unità urbanistica parte della struttura metropolitana esistente. Non esiste un piano globale ideale nel senso di un ampliamento della città come veniva inteso intorno alla fine del secolo scorso, ma soltanto progetti urbanistici spazialmente non troppo estesi, la cui realizzazione rimanga controllabile dal punto di vista amministrativo ed economico. Le nuove Vorstädte di Berlino si distinguono per la loro diversa composizione riguardo alla struttura sociale, alle funzioni e alle tipologie di edifici e di piante. Di enorme importanza per il dibattito architettonico erano le premesse urbanistiche. In controtendenza rispetto alla pervasione della periferia urbana nella campagna, il limite della città doveva rimanere riconoscibile. Si è progettato secondo i principi e i modelli della tradizionale città europea. Gli elementi principali sono strade, piazze, viali e parchi come impalcatura fondamentale per l'identità e l'orientamento. Di particolare importanza in questo programma sono le scuole pubbliche, piazzate intenzionalmente nei luoghi urbanisticamente importanti, cioè nelle piazze e all'angolo degli isolati. L'immagine dei nuovi centri periferici viene caratterizzata dagli spazi pubblici e non, come nelle Siedlungen degli anni venti, dalle architetture private. La progettazione e la piantumazione degli spazi pubblici viene eseguita secondo i criteri dell'architettura dei giardini urbani. Le attuali esigenze ecologiche, come per esempio la permeabilità del terreno all'acqua piovana, vengono costantemente inserite nella progettazione.
Nelle strette vicinanze vengono costruiti parchi e così affinato il paesaggio. La città e il paesaggio non si devono mescolare, ma devono conservare la propria identità.
   
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